Zucchero, farina, uova ed essenza di anice: ecco a voi i brigidini!

16 agosto 2017

Sono i biscotti di un tempo, ma restano ancora i dolci tipici e intramontabili della Toscana, specialmente della provincia di Pistoia. Sono i brigidini, cialde color giallo intenso, friabili e dalla forma di un’onda del mare.

In Toscana troverete i brigidini facilmente: fiere, sagre o venduti da ambulanti che li preparano al momento seguendo la ricetta autentica – che per fortuna non è andata perduta – come li facevano le brigidine, le monache di un convento della regione devote a Santa Brigida che verso la metà del XVI secolo inventarono questi biscotti per concedersi… un piccolo “piacere di gola” durante la messa, utilizzando questi biscotti come sostituti delle ostie per la Comunione.

 

Come preparare i brigidini?

Bastano zucchero, farina, uova ed essenza liquida di anice!

Sbattete le uova fino a creare una spuma, aggiunte lo zucchero e l’anice; mescolate e aggiungete una tazza di farina, un pizzico di sale e di vaniglia fino a ottenere un impasto morbido e liscio.

A questo punto prendete piccole parti di impasto per creare i vostri brigidini, stendendoli con il mattarello e riponendoli in uno stampo. In forno a 180° per 15 minuti circa, lasciate raffreddare e assaporateli!

Magari con un buon Vinsanto, ma anche con tè o cioccolata calda.

Ah sì, anche il celeberrimo gastronomo e critico Pellegrino Artusi apprezzò i brigidini. Non vi resta che provarli!

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