Versilia da scoprire, anche sotto la pioggia

19 Luglio 2019

Erano gli anni Settanta e la nuova hit di Gianni Morandi conquistava tutti con poche semplici ed efficaci parole: “Scende la pioggia, ma che fa”. Se però cantare la canzone senza tempo è sicuramente piacevole, non altrettanto lo sono quelle gocce d’acqua capaci di rovinare una giornata di vacanza al mare facendo drasticamente calare il tasso di idee coinvolgenti e di divertimento.

La Versilia, però, offre una serie di meraviglie da scoprire anche nei giorni in cui il cielo è un ammasso di minacciosi nuvoloni grigi, per rilassarsi, fare degustazioni o fare una toccata e fuga nel capoluogo di provincia.

Acqua a catinelle? Meglio se al riparo e termale

Una giornata di pioggia potrebbe facilmente trasformarsi nell’occasione perfetta per sperimentare una delle numerose strutture termali presenti sul territorio. Del resto, la Toscana è la regione italiana che vanta il più alto numero di terme, grazie specialmente alla presenza di numerosi giacimenti – famosi e utilizzati anche in passato – d’acqua la cui temperatura oscilla tra i 25° e i 54°. Tra le tante opzioni tra cui scegliere, c’è sicuramente la suggestiva esperienza sensoriale e rigenerante di fare un bagno di vapore nella Grotta dei Granduchi: una vasca di pietra scavata nella roccia e sottoterra. In questo magico luogo, a cui si accede attraverso un breve tunnel costruito nel ‘700, l’antico concetto di Ab Imo Salus trova piena realizzazione: la salute dal profondo è tutta made in Toscana.

Sapori di Versilia

Perché non passare qualche ora in cucina per imparare l’arte culinaria e tutte le tradizioni locali? Tra l’altro, l’idea potrebbe rivelarsi l’antidoto perfetto per quando, una volta rientrati a casa, alla vita di tutti i giorni, la nostalgia della bella terra italiana tesoro di delizie si farà troppo acuta: basterà mettersi ai fornelli per ricreare “il profumo e il sapore Versilia”. Numerosi sono gli chef che organizzano corsi di cucina per più o meno persone oltre che show cooking.

Toccata e fuga a Lucca

La città nota come città dalle 100 chiese merita sicuramente una visita approfondita, ma una toccata e fuga di un giorno può già farne assaporare l’essenza. Si inizia dalla cinta muraria rinascimentale che circonda il centro storico e per le strade acciottolate: quattro chilometri di passeggiata con vista panoramica sulla città e su tutti i suoi angoli nascosti. Attraversando le mura, invece, si entra nel cuore pulsante della città. Qui, le chiese abbondano ma meglio concentrarsi sulle principali e, ovviamente, sul Duomo. Un salto all’Anfiteatro, alla famosa Torre Guinigi con il suo rigoglioso ospite verdeggiante in cima e, prima di entrare alla Pinacoteca Nazionale per ammirare le principali opere di numerosi artisti italiani del Rinascimento, fare uno spuntino goloso: il buccellato, il pane con l’uvetta tipico. Ultima tappa: Fillungo! La via dei negozi farà tornare il sorriso anche ai meteoropatici!

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