Tour tra i misteri della Casa del Boia

11 giugno 2017

Prendete un pomeriggio nuvoloso in quel della Versilia, uno di quelli in cui il sole non vuole proprio far capolino e approfittatene per prendere la macchina e dirigervi a Lucca, verso le mura della città e verso la Casa del Boia, un luogo dal nome tenebroso che porta con sé leggende, misteri e aneddoti in grado di alimentare le paure di molti.

Una storia davvero particolare quella dell’ex abitazione del boia della città che, peraltro, non ebbe mai modo di assolvere al suo compito. In origine bastione difensivo delle cosiddette “Mura dei Borghi”, costruite nel Trecento, intorno a questa torretta venne eretto nel Cinquecento il Torrione del “Bastardo” (chiamato così per il suo essere non completo, ma realizzato a metà) che costituisce il basamento dell’attuale struttura. Col tempo quest’ultima si allargò venendo anche inglobata da altri baluardi. Ma fu solo nel 1825 che vi prese dimora il boia romano Tommaso Jona. Perché ci fu l’esigenza di far arrivare a Lucca una figura così temuta? Il motivo va ricercato direttamente nelle leggi e nelle vicissitudini dell’epoca. Il ducato Borbonico aveva mantenuto in vigore il Codice Napoleonico nella sua forma più severa e fu necessario assumere un esecutore di giustizia permanente e ordinare una ghigliottina alla vicina Firenze.

Come accennato, il boia non attivò mai quel terribile marchingegno. Per molti anni non ci furono occasioni e quando arrivò il momento di una condanna, Jona era troppo vecchio per farlo, così che diede le dimissioni e venne chiamato un sostituto. Infine, la ghigliottina venne abolita per sempre, bruciata e la lama gettata a mare.

Nel 2013 l’antica dimora, enciclopedia della città con le numerose stratificazioni edilizie subite nel tempo, fu soggetta alle prime operazioni di restauro, terminate a fine 2016. Muri, pareti esterne, portali, arcate in pietra e solai ormai marciti e usurati dal tempo. Oggi la splendida struttura – specialmente la grande galleria sotterranea – ospita un museo, vari incontri culturali, esposizioni sulla città, un bookshop e offre un punto di approdo e ristoro per i passanti della Via Francigena. Listoni di legno compongono la pavimentazione di tutti i piani e una passerella a forma di ferro di cavallo funge da punto di accesso privilegiato per la passeggiata delle Mura.

Pronti a rivivere il passato in questa spettacolare dimora?

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