In Arte

Una delle civiltà più affascinanti e ancora avvolta nel mistero è sicuramente quella etrusca. Questo antico popolo risalente all’VIII secolo a.C. abitava l’Etruria, un territorio corrispondente alla Toscana, all’Umbria e al Lazio settentrionale odierno. L’influenza etrusca fu tale e così profonda anche su una civiltà che dominò il mondo conosciuto dei secoli a venire come quella romana, fondendosi con essa sia a livello culturale, di tradizione e di popolo.

Come vivevano gli Etruschi

Politeisti, organizzati in città-stato, cinte da mura ciclopiche e disposte non casualmente ma seguendo una logica economica e strategica. Nonostante questo carattere fortemente militaristico, furono i primi a sfruttare la geotermia per costruirsi delle vere e proprie terme, come quelle di Sasso Pisano, le uniche giunte fino a noi. Non trascurarono neanche l’aspetto artistico. La pittura etrusca rappresenta una delle manifestazioni più elevate dell’arte e della civilizzazione. Infine, gli artigiani etruschi furono in grado di praticare le più sofisticate tecniche di lavorazione dei metalli preziosi: incisione, filigrana e granulazione.

Il mistero della lingua etrusca

L’Etrusco fu una lingua parlata e scritta in diverse zone, fino a quando il latino non lo sostituì  lasciando solo alcuni documenti e molti prestiti linguistici e toponimi, come Tarquinia, Volterra, Perugia, Mantova, e un po’ tutti quelli che finiscono in “-ena”. La scrittura non aveva una direzione fissa, poteva andare da destra a sinistra e viceversa; le parole venivano scritte l’una di seguito all’altra senza punteggiatura o caratteri di separazione.

Gli Etruschi in Toscana

Oggi, andare alla scoperta della Toscana degli etruschi significa mettersi sulle tracce di un popolo affascinante e al contempo enigmatico, di una civiltà raffinata e potente. Quello che ci hanno lasciato sono molto opere artistiche e – soprattutto – le dodici città che costituivano la Dodecapoli etrusca, di qui sei in territorio toscano: Chiusi, Vetolunia, Volterra, Cortona, Arezzo e Fiesole.

L’Urna degli Sposi al Museo Guarnacci di Volterra – Credit: Sailko

Per un viaggio in Toscana sulle orme degli Etruschi l’ideale sarebbe partire da Volterra, visitando le necropoli, il Museo Guernacci che custodisce una delle più importanti collezioni di reperti etruschi tra cui la celebre Urna degli Sposi e l’Ombra della Sera, la statuetta votiva filiforme.

Tappa obbligatoria anche alla Necropoli di Populonia, affacciata sul mare del Golfo di Baratti, dove ammirare diversi tipi di sepoltura etrusca, mentre sempre sulla costa ma in Maremma c’è Vetulonia, con i resti delle mura, le tombe e il Museo Civico Archeologico.

A Pitigliano e Sovana la sosta sarà dedicata alle Vie Cave scavate nel tufo. Assolutamente da vedere la Tomba della Quadriga infernale, che si trova a Sarteano nella Necropoli delle Pianacce ed è una delle più affascinanti e meglio conservate pitture su parete etrusche. Infine? Infine un salto a Cortona, per il MAEC, il museo etrusco.

Recommended Posts
Contattaci

Scrivici per qualsiasi informazione e ti risponderemo il prima possibile

Not readable? Change text. captcha txt
Ritratto di giovinettoMiele della Versilia
X