Con le marmellate o coi salumi: la bontà degli sgabei

14 giugno 2017

Non c’è vera vacanza in Versilia che si rispetti senza aver provato i prodotti tipici di questa meravigliosa terra. Un esempio? Gli sgabei, pasta per il pane fatta lievitare, tagliata a strisce e poi fritta che viene tradizionalmente consumata al naturale o farcita con formaggi, affettati e – più recentemente – anche con crema pasticciera, cioccolata o marmellata

Questo tipico alimento della Lunigiana può essere facilmente preparato a casa poiché occorrono soltanto 500gr di farina, 25gr di lievito di birra, acqua, sale e olio per friggere. Sciogliete il lievito in poca acqua tiepida; disponete la farina a fontana e al centro aggiungete un cucchiaino scarso di sale e il lievito fatto sciogliere in precedenza.

Una volta ottenuto un panetto omogeneo ed elastico copritelo con un canovaccio e lasciatelo a riposo per un’ora. Dopodiché, spianatelo e ricavatene delle strisce di pasta larghe 3-4 cm circa e della lunghezza variabile dai 15 ai 30 cm. Fate scaldare l’olio e iniziate a friggere in olio d’oliva fino a quando lo sgabeo non diventa caldo e dorato.

Una piccola curiosità che questo cibo porta con sé: in passato era consuetudine che le donne della zona li preparassero per i propri mariti che si recavano al lavoro nei campi, così da poterli mangiare per pranzo dopo essere stati fritti sapientemente nello strutto.

Ultimo consiglio: accompagnati da stracchino o lardo di colonnata diventano eccezionali.

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