In Cosa fare in Versilia

Di nome fa Orrido di Botri, ma scorrendo le foto di Google ci si rende presto conto che non è affatto brutto: è un imponente e unico spettacolo della natura situato nella riserva naturale della Provincia di Lucca, una gola calcarea scavata dal Rio Pelago ricca di vegetazione e animali non comuni, come l’aquila reale e il lupo.

Qui Dante prese ispirazione per il suo Inferno

La leggenda narra però che proprio qui, il poeta della Commedia Dante Alighieri prese ispirazione per il suo Inferno. E guardando questo luogo con attenzione capiamo il perché. L’ Orrido di Botri è un vero e proprio gran canyon – accessibile da Ponte a Gaio e solo da metà giugno a settembre, risalendo il letto del torrrente – con ripide pareti scavate in profondità dalle fredde acque del torrente che con il tempo hanno eroso il sito. In alcuni punti le impervie pareti dell’orrido arrivano fino a 200m di altezza costituendo un luogo perfetto per la nidificazione dell’aquila reale.

Non solo l’azione erosiva dell’acqua ha contribuito alla creazione dell’Orrido di Botri. L’origine è da ricondursi anche ai violenti sommovimenti degli strati rocciosi adiacenti e alle conseguenti frane e crolli che con il tempo hanno incanalato le acque come sono visibili oggi.

Come arrivare all’Orrido di Botri

Percorrete l’autostrada A11 in direzione Pisa e uscire a Capannori. Proseguite seguendo le indicazioni per Bagni di Lucca e, una volta giunti a Fornoli, deviate per Tereglio, provinciale 56. Dopodiché basterà prestare attenzione ai cartelli con le indizioni “Ponte Gaio – Orrido di Botri”.

Recommended Posts
Contattaci

Scrivici per qualsiasi informazione e ti risponderemo il prima possibile

Not readable? Change text. captcha txt
Lago di MassaciuccoliRitratto di giovinetto
X