In Mostre

La Danza degli Utopisti tra le vie di Seravezza

L’artista Emanuele Giannelli ha scelto Seravezza come casa per la sua esposizione site-specific “La Danza degli Utopisti”. Promossa dalla Fondazione Terre Medicee e il Comune per il ciclo “Scultura a Seravezza”, la mostra – a cura del critico Enea Chersicola – proseguirà fino al 31 Agosto sviluppandosi in otto diverse location fra l’area UNESCO di Palazzo Mediceo e il centro storico della città. Il corpo umano è al centro dell’esposizione ma tradizione e mondo alieno e futuristico si mescolano per creare una dimensione propria.

Da Palazzo Mediceo il percorso de “La Danza degli Utopisti” si apre con Haida, due corpi interamente tatuati che si scontrano in un gioco di forza e attrazione; l’osservatore è costretto a interpretare non solo il messaggio superficiale, scritto sulla pelle, ma anche quello del moto interiore.

Nel centro storico il gruppo scultoreo Stati di allerta: lo scontro di civiltà e i timori generati dalle migrazioni sono esposti tramite dieci diverse opere che si snodano tra le vie Del Greco e Fusco e sulla facciata di un edificio in via Campana; quest’ultima accoglie anche l’installazione I Visionari.

Piazza Carducci: Mr. Kiribaty, sette sculture in gabbia sono l’espressione dell’omologazione della società moderna. L’area del Duomo invece, accoglie Bipedi, tre figure umane che esaltano i due picchi contrapposti del potere tecnologico nelle mani dell’uomo contemporaneo.

E poi Dizzy-Two nei pressi del fiume in via Pea; mentre è il gruppo de I Sospesi a concludere “La Danza degli Utopisti” restando per l’appunto sospesi sul punto d’incontro tra i torrenti Serra e Vezza.

 

Non un giudizio ma un invito a riflettere

Con questa mostra Giannelli aggiunge un nuovo capitolo al suo originale studio sull’umanità contemporanea, sulle distorsioni che i nuovi media, la pubblicità, l’immagine, la cronaca, il consumo seriale, l’apparenza producono sul nostro modo di relazionarci con il mondo e con gli altri. Non un giudizio, quello dell’artista, ma un invito a riflettere e interrogarsi, per trovare in noi stessi le risposte.

 

Chi è Emanuele Giannelli?

Romano classe 1962, ma abitante della Versilia, luogo perfetto per far crescere e proliferare l’arte artigianale della scultura. Proprio qui Giannelli ha sperimentato materiali e tecniche differenti, con animo curioso e dedito al suo lavoro. Ha studiato in particolare la scultura anatomica e ne ha fatto oggetto di molti dei suoi lavori incentrati sulla duttilità ed elasticità del corpo umano. La sua prima esposizione risale al 1986, da allora le mostre hanno costellato i suoi anni di attività in Italia e all’estero. Con “La Danza degli Utopisti” Giannelli si misura per la prima volta con un tessuto urbano fortemente caratterizzato.

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