In fuga dalla città: il bon ton della spiaggia

13 luglio 2017

Bon ton della spiaggia: come comportarsi in vacanza

Estate, tempo di vacanze al mare: belle sì, ma quando in spiaggia i vicini di ombrellone sono molesti rischiano di diventare un incubo.

Per permettere che governi solo la pace dei sensi, ecco il bon ton della spiaggia.

Dal silenzio al pranzo

Si parte dalla regola che andrebbe adottata in qualsiasi contesto: la quiete. Essere in vacanza non significa, infatti, dimenticarsi del resto del mondo. Telefonate a voce alta, musica a tutto volume, bambini incontenibili andrebbero banditi per il disturbo.

Se in spiaggia porti il pranzo, non dimenticare di buttare negli appositi contenitori i resti, oltre ai mozziconi di sigaretta e a tutte le cartacce del caso: a nessuno piace trovare sabbia sporca, vero?

Un altro accorgimento riguarda la doccia: non impiegare tanto tempo, si creano code chilometriche. E soprattutto non portare con te docciashampoo o simili, perché rischi di inquinare il mare.

Lo spazio personale è sacro e non va violato: quando arrivi in spiaggia non addossarti a chi si è già sistemato con i propri teli, non camminare sollevando sabbia, non scorrazzare in acqua spruzzando in giro. E soprattutto non scuotere il telo se nei dintorni ci sono delle persone: piuttosto, avvicinati sul battigia.

Il bon ton degli animali in spiaggia

Il bon ton della spiaggia riguarda anche gli animali! Anche loro meritano una vacanza, è vero, ma bisogna prestare particolare attenzione in una spiaggia condivisa con altre persone. Ricordati di portare museruola, guinzaglio e tutto il necessario per raccogliere i bisogni. E ricorda di dare un’occhiata ai divieti scelti dall’amministrazione locale: perché l’educazione degli animali è quella dei padroni, sempre.

Grazie al bon ton della spiaggia puoi ben dire: al solleone senza cafone, sai che goduria!

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