In Cosa fare in Versilia

Tutta la meraviglia dei borghi di Camaiore

Se vuoi conoscere la Versilia la scelta migliore è l’itinerario dei borghi di Camaiore: compatto e poetico, è perfetto per scoprire la natura della regione.

I paesi che compongono questa zona hanno origini alto-medievali. La prima testimonianza risale infatti ad una pergamena del 984, dove vengono nominati “Vilae”.

Molti di loro diventarono dei comuni autonomi, che ben presto furono annessi al territorio della Vicaria di Camaiore.

Attualmente conservano immutata la loro bellezza e raccontano la storia della distesa versiliese.

C’è Monteggiori, Greppolungo e poi…

Si parte da Monteggiori, la sede di un castello feudale risalente al 1224. Ancora oggi è possibile visitarne i resti insieme al muro di cinta e alla Rocca. Se ti capita di passare da questa zona non puoi perderti la fortezza di Rotaio, a meno di 3 km dal borgo. Domina il tracciato della via Francigena immersa in un territorio coltivato a vite e ulivo.

Secondo le testimonianze c’era già nel lontano 1219: è Greppolungo, addossato ad uno sperone roccioso che domina tutta la valle di Camaiore. Famosa perché è una delle tappe previste per raggiungere le vette del Monte Gabberi.

È arroccato invece sulla sponda del torrente Lombricese il borgo di Casoli. La sua caratteristica più famosa è il graffito della Chiesa, che rappresenta Narciso colto nell’atto di specchiarsi nell’acqua della vasca.

È invece direttamente affacciato sul mare Metato. Le sue origini sono particolari: risiede infatti nel luogo di un vecchio essiccatoio per le castagne. Da quassù la vista è incredibile: nei giorni tersi è possibile osservare le isole Capraia, Gorgona e addirittura una punta della Corsica.

Ha un’altra tradizione Lombrici: era il centro di raccolta degli apifici della Toscana versiliese. Interessante la visita a questo borgo anche per lo stile romanico, rimasto intatto nel corso dei secoli.

C’è poi Pieve, che prende il nome dall’affascinante chiesa del paese, e Nocchi, attraversato nientemeno che dalla Via Francigena. Ancora oggi è possibile osservare nella zona circostante frantoi e mulini posti lungo il torrente Lucese: un salto nel passato che regala grandi soddisfazioni.

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