Con Noblesse Bags il sogno di avere la borsa delle muse diventa realtà

13 Agosto 2019

Le donne lo sanno: è la borsa l’accessorio per eccellenza, capace di dare un twist al look, ma soprattutto è il più fidato. Non può “stare male” e custodiscono preziosamente un intero mondo: chiavi, cellulari, portafoglio, trucchi, agenda e tanto altro. E, nella storia delle borse, ve ne sono alcune ormai diventate a tutti gli effetti delle vere e proprie icone. Desiderate e sognate sempre più, creano un universo di valori per il brand e alimentano quell’aura di fascino legandosi, come spesso accade, a una diva o celebrità. È il caso di Hermès, una delle maison più apprezzate al mondo, che con le sue Birkin o Kelly ha decretato stili e fatto sognare. Le più pregiate? I pezzi unici da collezione, introvabili ma tra i più richiesti. Oggi, però, le appassionate hanno un nuovo punto di riferimento per cercare di coronare il loro sogno: Noblesse Bags, sponsor ufficiale della stagione 2019 del Twiga Beach Club e autorevole rivenditore di pezzi Hermès unici e rari.

L’esclusività di Noblesse Bags

I principali luxury hotels del Principato di Monaco – come l’Hotel de Paris o l’Hotel Hermitage – hanno riservato uno spazio dedicato a Noblesse Bags capendo fin da subito l’estrema potenzialità: offrire un servizio speciale alla loro clientela. Lo stesso ha fatto il Twiga di Montecarlo e, da quest’anno, anche il gemello della Versilia dando la possibilità di uno shopping elitario e di classe.

Così, all’interno di uno dei luoghi più esclusivi dell’estate, un’area è stata riservata a queste icone intramontabili – disponibili in numerose colorazioni, modelli e materiali – il cui valore è lo stesso di un’opera d’arte: destinato a rivalutarsi con il passare degli anni, senza perdere nemmeno un briciolo in glamour e bellezza.

Kelly e Birkin, icone dal fascino intramontabile

Entrambe entrate nell’olimpo delle borse, entrambe prendono il loro nome da due muse intramontabili: Grace Kelly e Jane Birkin. La maison legò la sua storia con l’attrice e moglie del principe Ranieri di Monaco a causa di una foto scattata alla neo principessa mentre cercava di nascondere con la borsa (fino a quel momento anonima) la gravidanza della figlia Carolina. Lo scattò finì sulle riviste e la borsa divenne per tutti “la Kelly”. Invece, fu dall’incontro tra Jane e il CEO di Hermès Jean-Louis Dumas che nacque – su misura – la prima Birkin: trovandosi assieme sul medesimo aereo, i due parlarono di come il marito di lei, per sbaglio, le avesse rovesciato il contenuto della borsa. Il commento fu “serve una borsa con le tasche” e la repentina risposta “quando Hermès ne produrrà una, sarò la prima acquirente” scatenò la sua creazione.

Oggi Noblesse Bags custodisce le emozioni di queste muse riproponendole alla sua clientela.

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