In Mostre

Chi poteva dedicare una mostra al genio creativo di Antonio Canova e ai suoi successori se non Carrara, la città del marmo per eccellenza? Sarà proprio la cittadina versiliese a ospitare la mostra Dopo Canova. Percorsi della scultura a Firenze e Roma, curata da Sergej Androsov, Massimo Bertozzi ed Ettore Spalletti che fino al 22 ottobre animerà gli spazi di Palazzo Cucchiari.

Nato nell’allora Repubblica di Venezia e ritenuto il massimo esponente del Neoclassicismo in scultura e soprannominato il nuovo Fidia, Canova ha segnato un’epoca, lasciando uno stile e un’eredità che venne raccolta dai suoi successori, da un lato con il proseguo del neoclassicismo e dall’altro intraprendendo la via del purismo.

 

Dopo Canova è un percorso artistico e suggestivo che incanta

La mostra Dopo Canova vuole essere un percorso artistico suggestivo che incanta il pubblico, mostrando le opere del maestro e quelle degli scultori Thorvaldsen, Bartolini, Berthel e Duprè.

Un totale di trenta sculture provenienti dai grandi musei del mondo, dall’Ermitage di San Pietroburgo alle collezioni pubbliche e private italiane. In particolare, di Canova saranno presenti il Ratto di Napoleone, l’Amore Alato e il Monumento Funebre a Vittorio Alfieri.

La mostra è l’occasione per ammirare da vicino questi capolavori, nella terra del marmo e nella singolare ambientazione di Palazzo Cucchiari. Inoltre, seguirà i seguenti orari: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 22; fino alle 23,30 il venerdì e il sabato.

Ho letto che gli antichi una volta prodotto un suono erano soliti modularlo, alzando e abbassando il tono senza allontanarsi dalle regole dell’armonia. Così deve fare l’artista che lavora ad un nudo

Antonio Canova

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