ARRIVA IN ESTATE IL MUSEO ARCHEOLOGICO DI PIETRASANTA

10 aprile 2017

Un posto dove non sarà assolutamente possibile perdere la memoria. Lo ha da poco annunciato l’amministrazione comunale di Pietrasanta.

Entro l’estate sarà tutto pronto per l’apertura del Museo Archeologico Versiliese “Bruno Antonucci”, presso lo storico Palazzo Moroni. Al piano terra, per la precisione mentre il secondo ed il terzo piano del palazzo in Piazza Duomo saranno concessi gratuitamente ad un privato per l’allestimento di esposizioni temporanee d’arte contemporanea. Quasi come a voler dar vita ad una metafora: dalla base, dalla terra, dalla memoria più che storica, verso le eteree altezze dell’arte.

Portavoce privilegiato – e non poteva essere altrimenti – il primo cittadino di Pietrasanta, Massimo Mallegni, in occasione dell’incontro con i residenti del centro storico, tenutosi lo scorso 17 marzo al Chiostro di S. Agostino.

I reperti ospitati al piano terra – a centinaia –  avranno delle datazioni che andranno a coprire un periodo che va dalla Preistoria al Medioevo in Versilia. Un ampissimo periodo storico, dunque, per un incontro appassionato con gli antenati di una terra magica.

Con il nuovo Museo Archeologico, Pietrasanta si conferma una vera capitale della cultura. Il numero dei musei, infatti, è ormai folto, visti i già esistenti Museo Barsanti, Museo dei Bozzetti, Palazzo Panichi, Museo Casa Carducci. E, come se non bastasse, è ormai certo che nel 2018 nascerà il Museo Mitoraj, nello stabile dell’ex mercato coperto, per il quale sono stati stanziati due milioni di euro di finanziamento, ottenuti dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

Il nascente Museo Archeologico sarà costituito da sei sale, così come progettato da Massimo Ceragioli. Immergiamoci, dunque, per un attimo all’interno della struttura spoilerata. La prima sala sarà dedicata all’icona dell’archeologia Versiliese, al quale è intitolato anche lo stesso museo, Bruno Antonucci, che si è reso responsabile della scoperta di molti reperti in Versilia. Questi ultimi, insieme a taccuini e materiale fotografico dell’archivio Antonucci, saranno esposti all’interno della sala.

La seconda e terza sala, invece, saranno dedicate ai ritrovamenti di San Rocchino ed all’età arcaica e classica. Il punto di forza sarà rappresentato dal grande plastico dell’insediamento antico, al fianco dei numerosi ritrovamenti.

Nella quarta sala, nel corso del nostro viaggio virtuale, incontriamo una necropoli formata da 10 cippi a clava di diversa tipologia. Un vero e proprio pezzo da novanta, composto da reperti unici al mondo ed uno sguardo privilegiato sul metodo di sepoltura antico.

La quinta sala sarà invece la stanza del tesoro, dove verrà collocato un gran numero di materiali e reperti provenienti da insediamenti di diverse epoche. L’ultima sala, infine, sarà allestita di volta in volta come a costituire una preview di quello che aspetterà i visitatori nei piani superiori.

 

Via LuccaInDiretta

 

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