Antonella Rizza, wear emotions

31 Maggio 2019

Dall’Umbria un sogno fatto di innovazione

Capita spesso di viaggiare lontano per trovare il successo tanto atteso, la carriera che tentennava ad arrivare. Se partire però è più facile, è il tornare alle proprie radici, ovvero a casa, che diventa più arduo, quasi una sfida dal risultato incerto. Eppure, come la favole insegnano, le storie a lieto fine non solo regalano speranza, ma insegnano che l’eroe è colui che non fugge, ma resta attaccato alle sue origini per (ri)trovare se stesso. È stata proprio questa la storia del marchio Antonella Rizza di Primofilo srl: restare nella sua terra natale – l’Umbria – per proseguire la lunga tradizione familiare che la caratterizza e attingere continuamente a una linfa, combinazione di sapienza, maestra e saggezza artigiane, che è anche fonte della sua costante innovazione. Un’intuizione vincente.

I valori fondanti di Antonella Rizza

L’apertura dell’azienda, che oggi propone una valida e virtuosa alternativa nel campo del prêt-à-porter, della maglieria e della lavorazione del cashmere e di tessuti pregiati, risale all’ottobre del 2014, ma Antonella Rizza affonda le sue radici in una lunga tradizione familiare. La fondatrice Piera Benincasa, così come tutte le persone coinvolte nel processo di produzione dei capi e delle collezioni del brand, hanno alle spalle un solido background di esperienze nel campo del tessile. Ognuna delle figure che lavora all’interno di questa realtà conosce a fondo il significato di valori come responsabilità, rispetto del lavoro altrui, sacrificio, umiltà – fondamenta su cui si è fatto nascere e crescere il marchio.

Per tali ragioni, sin dall’inizio, il brand ha lavorato, e lavora, per presentare al pubblico collezioni che mantengano le promesse fatte – esclusività delle forme, altissima qualità dei materiali, lavorazione artigianale. Ma l’articolato processo che porta alla finalizzazione di ogni singolo capo parte da un motore che si chiama sogno. È il sogno di dar vita a qualcosa di inedito. Un sogno che prende forma sul foglio tramite una mano guidata dalla creatività pura, consigliata dal cuore e dall’anima.

Fiore all’occhiello

Le origini quindi, e la consapevolezza di dover fare qualcosa di nuovo nel campo del prêt-à-porter e la volontà di raggiungere l’eccellenza hanno trovato nell’artigianalità umbra un valido supporto. Per la lavorazione di tessuti e materiali pregiati – cashmere, seta, puralana, pelle, pelliccia – l’azienda si affida alla manualità sapiente e certosina dei laboratori artigiani locali. È questo il fiore all’occhiello di Antonella Rizza, un marchio che nasce per coniugare tradizione e innovazione e arrivare a una soluzione che le “indossa” entrambe.

La collezione Primavera – Estate 2019

Nel suo costante processo di innovazione, Antonella Rizza non può non osservare la donna e le sue evoluzioni nella società per proporre capi che rispecchino i cambiamenti in atto. Così, per l’estate 2019, il brand propone un ritorno alla leggerezza e all’eleganza naturale, condito da colori delicati e filati freschi, pur non rinunciando al lato più versatile. Il nylon, leggero e trasparente, s’insinua nella collezione e diventa portavoce di una moda avveniristica, fuori dall’ordinario. Il tutto è caratterizzato da un mood più romantico, “soave”, fatto di abiti semi-traspiranti, capi decorati con rouches e dalle tinte sorbetto.

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