In Arte

Attendere è una strana sensazione. Un misto di speranza e agitazione, a volte anche rabbia e frustrazione, un protendersi continuo verso il futuro immediato per azzerare quel lasso di tempo che ci separa da ciò che stiamo aspettando. Uno stato d’animo che i viareggini – e relativi turisti – possono ammirare grazie a una statua situata lungo il molo della città. È L’Attesa di Inaco Biancalana, realizzata dall’artista nel 1947 e che ben condensa quel mix di sensazioni che caratterizzano l’attesa.

Inaco e Viareggio

Nato a Viareggio nei primi anni del Novecento, Inaco Biancalana è stato uno dei più prolifici e interessanti scultori del secolo passato. Da giovane non aveva molta voglia di studiare, ma amava il disegno. Per se stesso utilizzava il legno, per i lavori commissionati il bronzo, l’ebano e l’avorio. Le sue prime opere vennero acquistate dai suoi stessi concittadini; fu nel 1940 che espose a Viareggio per la prima volta. Da lì il passo fu breve: commissioni pubbliche, mostre a Roma, vendite di molti dei suoi bassorilievi. Negli anni Ottanta ormai godeva di una certa notorietà, tanto da regalare una statua all’attuale Presidente della Repubblica Sandro Pertini.

Sul molo di Viareggio L’Attesa di Inaco Biancalana

Secondo molti critici, sarebbe questa la sua creazione più commovente e comunicativa. In legno (quella che attualmente è esposta è una copia in bronzo), datata 1947 e alta 95cm, rappresenta l’ansiosa attesa di una famiglia per l’arrivo di un bastimento.

L’atteggiamento dei cinque personaggi (il vecchio Navarca con la bambina che ne cinge le ginocchia, la sposa del marinaio con il figlio in braccio e la sorella del marinaio) de L’Attesa di Inaco Biancalana, benché statico nella postura e nella fissità degli sguardi che scrutano l’orizzonte, tuttavia dona la possibilità all’osservatore di rendersi partecipe della scena con grande emozione e commozione.

Ne L’Attesa di Inaco Biancalana, i personaggi, mossi dall’ardente desiderio del ritorno, sono raffigurati immersi in un unico blocco, compatto, in un abbraccio che gli avvinghia gli uni agli altri, attendendo il marinaio.

Vicino al mare come Inaco desiderava

Dopo la morte dell’artista, il comune collocò una copia della statua vicino al mare, per l’esattezza sullo scoglio denominato lo scoglio di Tito. Oggi tutti possono ammirare L’Attesa di Inaco Biancalana, osservando da vicino ma a distanza quella tanto conosciuta sensazione di attesa.

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