A Carrara la personale dell’artista toscano Andrea Martinelli

29 Agosto 2019

Venerdì 6 settembre 2019, presso Palazzo Cucchiari, sede della Fondazione Giorgio Conti a Carrara, inaugura la personale dell’artista toscano Andrea Martinelli Storie di uomini e ombre. Opere 1999-2019 curata da Massimo Bertozzi e Antonio Natali. La grande mostra antologica, che ripercorre gli ultimi vent’anni della sua carriera, sarà allestita nei due piani “nobili” di Palazzo Cucchiari e, per l’occasione, saranno esposte una settantina di opere, molte delle quali di grande formato, che andranno a costituire sei sezioni, i cui i temi saranno: Il volto, La figura, Il nonno, Il disegno, Gli autoritratti e La notte.

L’opera di Andrea Martinelli: tra capolavori noti e opere inedite

È uno dei pittori e disegnatori italiani più affermati che si è distinto per la sua originale ricerca, ricca di riflessioni e spunti critici sul tema delle ombre, del volto e della figura umana. E, matrice di tutto il lavoro di Andrea Martinelli, è il disegno: tratto distintivo di tutta l’arte fiorentina e dei grandi artisti toscani e inteso non soltanto come esercizio grafico, ma come espressione di un linguaggio figurativo e di un pensiero che esplora la profondità umana. Le serie di disegni in mostra, ricchi di particolari minuziosamente delineati, pur nascendo come lavori preparatori alle opere pittoriche, si configurano proprio per l’attenzione maniacale al dettaglio come opere autonome.

Tra le opere in mostra, alcune delle quali inedite, si segnalano il trittico esposto alla Biennale di Venezia nel 2011 e una selezione degli autoritratti presentati alla Galleria degli Uffizi in occasione della donazione dell’autoritratto “La Bocca”, entrato a far parte della collezione del Corridoio Vasariano nel 2013.

Monumentalità e sentimenti: i ritratti per il nonno Dino

Inoltre, una sala sarà destinata ai monumentali ritratti dell’amato nonno Dino, tema che nel 2005 ha reso noto l’artista al grande pubblico. Scrive Antonio Natali nel saggio del catalogo: “Avere ritratto il volto del nonno in opere di dimensioni così grandi – penso ai lavori del 2004 e del 2005 – mi pareva un segnale della sua volontà d’abbinare (perché a vicenda ne fossero esaltate) la monumentalità delle immagini alla forza dei suoi sentimenti d’amore, ma forse soprattutto di stima nei confronti d’una figura che aveva avuto un ruolo ragguardevole nella sua formazione umana”.

Il percorso espositivo sarà arricchito dalle fotografie di Martina Jones Lombardi, musa e compagna dell’artista, che ritraggono Martinelli nei momenti di lavoro e di intimità nel suo studio. Infine, in occasione della mostra, sarà presentato per la prima volta al pubblico il cortometraggio di Tommaso Santi “Un racconto dal silenzio”del 2019. Il film indaga sul lavoro dell’artista e sulle persone da lui ritratte, attraverso suggestioni, racconti di vita e aneddoti.

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