Pietrasanta si candida a Capitale Italiana della Cultura 2020

15 settembre 2017

L’idea di sfidarsi a colpi di storia, creatività e bellezza piace alle città italiane che anche quest’anno sono agguerrite per conquistare l’agognato titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020. Tra queste c’è anche quella perla della Versilia che è Pietrasanta, desiderosa di conquistare l’ambito marchio nazionale e il premio di un milione di euro.

La città Capitale Italiana della Cultura 2020 verrà resa nota entro il 31 gennaio 2018

La vincitrice verrà resa nota solo nel 2018, ma la città ha tutte le carte in regola per puntare al titolo. Nota come La Piccola Atene, ruba il cuore a chiunque e – ormai lo avrai notato anche tu – è ricca di eventi culturali, mostre, attrazioni, ed è un ritrovo perfetto per molti artisti e cultori del bello a livello nazionale e internazionale. Oltre ai 5 luoghi imperdibili per chiunque la visiti, dalla Cornice di Pace di Nall all’Osservatorio Astronomico, la sua storia culturale ha radici lontane.

In Piazza Duomo della candidata a Capitale Italiana della Cultura 2020, Michelangelo nel 1518 stringeva i primi contratti per l’acquisto di marmi; e sempre qui, alla fine degli anni ’50, Henry Moore diede inizio alla produzione internazionale di scultura contemporanea in marmo che è una caratteristica unica a livello mondiale.

Già capitale mondiale della scultura e centro culturale riconosciuto e apprezzato del Bel Paese, Pietrasanta – nel suo vortice di arte e storia – si prepara a redigere il fascicolo per candidarsi a capitale italiana della cultura 2020 con i suoi ultimi 50 anni di eventi, artisti che hanno contribuito alla sua grandezza e iniziative di promozione del territorio.

Come si diventa Capitale Italiana della Cultura 2020?

È dal 2014 che – a seguito del “Decreto Cultura” e della proclamazione di Matera a capitale europea della cultura per il 2019 – che è nata l’iniziativa che mira a valorizzare i beni culturali e paesaggistici e a migliorare i servizi rivolti ai turisti. A decretarla una commissione di sette esperti nominata dal Ministero dei beni e delle attività cultura e del turismo. La vincitrice potrà mettere in mostra la sua vita e il suo sviluppo culturale per tutto l’anno da reginetta. Quest’anno la corona è rimasta in Toscana con Pistoia, l’anno prossimo si sposterà a Palermo; il 2019 sarà Matera a svolgere il suo ruolo di beniamina sia per l’Italia che per l’Europa.

Chi sono le altre 45 candidate

Oltre a Pietrasanta, altre 45 – splendide – città (un record rispetto alle edizioni precedenti) si sfideranno per aggiudicarsi il titolo di città italiana della cultura 2020: 18 le località del Sud in lizza, 12 del Nord, 8 del Centro e altre 8 arrivano dalle isole.

Per l’esattezza sono: Asti, Bellano, Casale Monferrato, Cuneo, Merano, Parma, Piacenza, Pieve di Cadore, Reggio Emilia, Scandiano, Tremezzina, Treviso, Ancona, Fabriano, Foligno, Macerata, Montepulciano, Pietrasanta, Prato, Tivoli, Agropoli, Alberobello, Altamura, Aversa, Benevento, Bitonto, Capaccio Paestum, Caserta, Ceglie Messapica, Fasano, Gallipoli, Lanciano, Ravello, Salerno, Telese Terme, Teramo, Vibo Valentia, Villa Castelli, Agrigento, Catania, Nuoro, Oristano, Messina, Noto, Ragusa, Siracusa.

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