Benvenuti nel paese dei graffiti: Casoli di Camaiore

12 settembre 2018

C’è un piccolo borgo della Versilia in cui disegnare sui muri è un’arte incoraggiata e apprezzata. Qui l’atto vandalico è rovinare tali disegni e non di certo aggiungerne uno. Succede a Casoli di Camaiore, perla incastonata nel verde e regno della tranquillità, nonostante il mare e la vita dei turisti distino solo una ventina di minuti di macchina. E sono proprio i graffiti, fiori all’occhiello del paesino, a valere una visita per rifarsi gli occhi e stupirsi a ogni via.

A Casoli di Camaiore il graffitto è cinquecentesco

In questa pace appartenente a un altro mondo, a rivivere è l’antica arte del graffito che nulla ha a che vedere con la moderna accezione del termine. Le origini vanno ricercate nel Cinquecento e in quegli artisti che per primi la utilizzarono con estrema maestria. Mano a mano venne abbandonata, ma in Versilia le ultime attestazioni risalgono ai primi del Novecento. Così, gli abitanti di Casoli di Camaiore hanno pensato di recuperare tale tecnica per “abbellire” il proprio paese e renderlo un’attrazione per i turisti.

L’antica tecnica del “tirar fuori il disegno dal muro”

Per capire come mai questa pratica venga definita “arte”, bisogna andare proprio alla base e studiare il processo per realizzare un graffito che richiede, innanzitutto, tempo e attenzione. La tela è un muro che va però ricoperto da uno strato di latte di calce; su di esso andrà appoggiato il “cartone” a dimensione reale e bucherellato per creare la base dell’opera. Una volta che il disegno è stato trasferito si inizia con il vero e proprio graffito che dovrà essere ultimato in meno di 5 ore, ovvero prima della completa asciugatura dell’intonaco. Ora inizia la parte del “tirar fuori il disegno” che gli abitanti di Casoli di Camaiore sanno essere la parte più interessante: gli artisti, muniti di attrezzi metallici affilati, incidono lo strato di calce per far emergere il muro sottostante più scuro. Gli errori però, non sono ammessi: la pena è quella di dover togliere l’intonaco e rincominciare tutto da zero. Per questo la mano deve essere ferma e il tratto unico e deciso. Una volta terminato ed essiccato, il disegno rimarrà inalterato nel tempo.

Merito di Rosario Murabito

Oggi Casoli di Camaiore è davvero il paese dei graffiti: veri e propri quadri che spesso ripropongono temi sacri o classici, come le antiche maschere del teatro greco o i miti studiati tra i banchi di scuola. Non solo, questa piccola perla versiliese è il ritrovo di numerosi artisti italiani (e non) che si riuniscono per la rassegna Un Graffito per Gli Amici: un’occasione per abbellire ancor di più il paese (gli abitanti fanno a gara per mettere a disposizione i muri della propria casa!) e ricordare colui che per primo ne realizzò uno: Rosario Murabito.

 © foto Destinazione Terra

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