Il Secolo Breve alla Fondazione Matteucci

27 settembre 2017

Tessere del 900 in mostra per la prima volta

Sono cinquanta le opere riunite per la mostra Il Secolo breve. Tessere di ‘900 che fino al 5 Novembre riempirà gli spazi della Fondazione Matteucci per l’Arte Moderna nella sua sede acconto al lungomare di Viareggio. Susanna Ragionieri, curatrice dell’esposizione, offre al visitatore un caleidoscopico panorama e – soprattutto – un gran numero di opere provenienti da collezioni private in mostra per la prima volta.

Il Secolo Breve, come lo definì Eric Hobsbawm

Il titolo della rassegna, Il Secolo Breve, si richiama naturalmente al celebre saggio pubblicato nel 1994 da Eric Hobsbawm, il quale – senza esitazione alcuna – definisce la prima parte del Novecento (fino al 1945) “Età della catastrofe”, per le ferite sociali e le crisi economiche. Ma dirigendo l’occhio verso l’ambito artistico, quello che si para davanti è un momento fecondo e ricco di fermenti.

La pittura italiana si lascia alle spalle la lezione degli Impressionisti e di Cézanne per aprirsi a uno dei momenti più dirompenti della sua storia. E proprio a questo fiorente momento artistico la mostra Il Secolo breve. Tessere di ‘900 lascia spazio per esprimersi e raccontarsi attraverso i tasselli di un affascinante ed eclettico mosaico che vanno a comporre una serie di testimonianze di rilievo assoluto.

Da Boccioni e Balla a de Chirico e Carrà, da Campigli e Viani a Rosai e Guttuso sino a Morandi

Il percorso de Il Secolo breve. Tessere di ‘900 si articola dunque in direzione della scoperta della varietà di questo complesso e articolato periodo storico e artistico italiano. Thayat, Balla, Severini e De Pisis saranno presenti con delle nature morte mostrando la loro classicità, mentre le figure di Spadini e Campigli si contrappongono per l’evocazione di un passato colto e dal cuore antico. Il paesaggio si offre in più varianti grazie alle opere di Rosai, Lloyd, Guidi e Paresce. Si aggiungono anche Morandi, Guttuso, Viani e De Chirico, fino a Boccioni. Tutti a rappresentare una tessera dell’affascinante ed eclettico mosaico che prelude alla modernità.

Per maggiori informazioni consultate il sito della Fondazione.

A mio giudizio, questo periodo è stato una stagione splendida dell’arte in Italia, per intensità e ricchezza di messaggi artistici e umani. Credo che, semplicemente quanto conformemente al vero, questo dovrà essere riconosciuto

C.L. Ragghianti, 1967

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