Occhi all’insù per la Scala del Campanile del Duomo di Pietrasanta

30 agosto 2018

La chiamano la piccola Atene toscana e non a caso. Pietrasanta è davvero una gemma da scoprire e apprezzare capace di richiamare artisti ed estimatori che per le sue stradine acciottolate mostrano, i primi, e scovano, i secondi, opere d’arte preziose. Non solo arte contemporanea però: la cittadina ospita monumenti di un tempo passato, affreschi importanti e una particolarissima struttura che affascina i turisti e ha fatto arrovellare gli storici. È il mistero che avvolge la Scala Elicoidale del Campanile del Duomo di Pietrasanta.

Un torrione di mattori rossi illude e porta ai cancelli del cielo

Scala Elicoidale del Campanile del Duomo di Pietrasanta

Situato nella piazza principale, il Campanile svetta con i suoi 36 metri di altezza, fiancheggiando il Duomo di Pietrasanta. È proprio su quest’ultimo che gli occhi dei turisti si soffermano, rivolgendo la loro attenzione fino a entrarvi (e meno male, merita!). Eppure, è proprio quel torrione di mattoni rossi a celare all’interno un formidabile capolavoro di ingegno architettonico.

Una piccola porta situata sul retro costringe i visitatori ad abbassare leggermente il capo prima di accedere a quello che fu l’opera dello scultore e architetto fiorentino Donato Benti realizzata tra la fine del XV e l’inizio del secolo successivo. Una straordinaria scala elicoidale autoportante pensata come fosse una gigantesca scultura si avvolge su stessa attorno al vuoto centrale del Campanile senza alcun sostegno e creando l’illusione di portare – per i coraggiosi che provano la salita – alle porte del Cielo.

Fu Michelangelo? Il mistero che avvolge la Scala del Campanile del Duomo di Pietrasanta

Cosa stupisce gli storici? Oltre alla sua struttura – in mattoni e non in legno, una novità per il periodo in cui venne costruita, e per le sue dimensioni non convenzionali – bisogna pensare che in quel periodo Michelangelo passò molto tempo a Pietrasanta: l’estrazione del marmo dalle cave limitrofe era supervisionata dall’artista che sceglieva uno per uno i blocchi che sarebbero stati utilizzati per la Chiesa di San Lorenzo a Firenze. Fu quindi il Buonarroti la mente dietro della Scala Elicoidale del Campanile del Duomo di Pietrasanta o Donato Benti? In ogni caso, quello che mette d’accordo tutti, è la genialità del progetto.

 

Tag: #Pietrasanta