A Camaiore l’incanto dei tappeti di segatura

La segatura è poetica a Camaiore

C’è una tradizione a Camaiore che racchiude un’anima gentile, quasi magica. Si tratta dell’appuntamento con i tappeti di segatura colorata.

I tappeti di segatura, una tradizione secolare

Si narra che nell’Ottocento i servitori spagnoli realizzarono dei tappeti di fiori per accogliere i Borboni. E poi questa tradizione è diventata un appuntamento annuale, radicandosi nel folklore del paese fin dagli anni Trenta del Novecento.

Adesso è diventata l’occasione per celebrare una notte bianca religiosa. L’occasione permette di osservare dal vivo la creazione di dipinti di segatura. Sono tutti disseminati per la città per una notte sola: quella che traghetta il sabato verso la domenica del Corpus Domini. Il rito prevede infatti il disfacimento dei tappeti proprio con il passaggio della processione guidata dal vescovo.

La bellezza dell’effimero nell’edizione di quest’anno

È in questa vita breve della pula, termine dialettale della segatura, che risiede tutta l’affascinante bellezza dell’effimero.

L’edizione 2017 ha registrato una grande partecipazione. Il tema era il centenario dell’apparizione di Fatima, che ogni tappeto lungo decine di metri ha interpretato in maniera simbolica. Ben diciannove i partecipanti di quest’anno.

A questi se ne sono aggiunti altri due composti di petali di fiori, un chiaro omaggio alla celebre Infiorata di Noto.

Quest’anno i vincitori dell’evento camaiorese sono due: il gruppo di GreenAway e delle Scuole Medie Pistelli, che si sono aggiudicati ex aequo il premio per il miglior tappeto.

Viene già voglia di assistere alla prossima edizione, per riempirsi gli occhi dei colori brillanti che illuminano la notte di Camaiore.